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Cos’è il certificato di destinazione urbanistica

Con il termine certificato di destinazione urbanistica si intende un particolare documento rilasciato dagli uffici tecnici comunali in cui vengono indicate le indicazioni urbanistiche relative ad un determinato immobile o terreno.

Tale certificato è previsto dall’articolo 15 della Legge 183 del 12 novembre 2011.

Le indicazioni riportate nei certificati di destinazione urbanistica (CDU) sono ricavate dal Piano Urbanistico Comunale, dal Piano Regolatore generale e dalle cartine tecniche regionali.

All’interno del certificato sono indicati, oltre alla destinazione urbanistica, anche i dati relativi al fabbricato, terreno o immobile in questione. Tali dati afferiscono al foglio, alla particella catastale, all’indice di fabbricabilità, all’indice del dissesto dei versanti e all’indice di inondabilità. Per ottenere il certificato di destinazione urbanistica a Roma è necessario recarsi presso gli appositi uffici comunali o rivolgersi a professionisti. Se vuoi avere informazioni sul certificato di destinazione urbanistica, contattaci.

Il certificato di destinazione urbanistica è una sorta di carta di identità di un fabbricato o di un terreno e riporta tutte le informazioni relative alla tipologia e all’utilizzo che è possibile fare di un bene.

Si tratta di un documento ufficiale ed è fondamentale nelle compravendite immobiliari e nei compromessi d’acquisto. Rappresenta una garanzia per il compratore che può, così, avere chiare le potenzialità dell’immobile o del terreno che va ad acquistare. Gli atti notarili che hanno per oggetto la compravendita di un terreno devono riportare in allegato il certificato di destinazione urbanistica. In mancanza di CDU, l’atto viene considerato nullo.

Certificato di destinazione urbanistica: validità

I certificati di destinazione urbanistica hanno una validità di un anno dalla data del rilascio e fanno parte della categoria degli atti di certificazione che devono essere redatti da un pubblico ufficiale. Tali atti hanno carattere dichiarativo o certificativo di altri atti pubblici preesistenti.

Il certificato di destinazione urbanistica può anche essere oggetto di autocertificazione e deve essere rilasciato con la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto dagli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”. Se tale dicitura non dovesse essere riportata, il certificato verrebbe considerato nullo.

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Cosa significa CIL: Comunicazioni Inizio Lavori

Con il termine CIL, si intende la Comunicazione Inizio Lavori. Tale comunicazione va presentata al Comune di pertinenza in caso di interventi di manutenzione ordinaria di un appartamento o di uno stabile. La CIL è necessaria per tutti gli interventi cosiddetti di edilizia libera, ovvero:

  • manutenzione ordinaria
  • rifacimento pavimentazione
  • rivestimenti interni
  • adeguamenti degli impianti ad esclusione di quello elettrico

Dove va presentata la CIL?

La CIL deve essere presentata all’ufficio tecnico del Comune in cui è ubicato l’immobile, prima dell’inizio dei lavori e può essere presentata sia dal proprietario dell’immobile sia da un tecnico specializzato, come un geometra a Roma, che si occuperà anche di redigere tutta documentazione tecnica necessaria.

Chi prepara la Cil a Roma?

Sono considerati tecnici abilitati alla presentazione della CIL, gli ingegneri, gli architetti e i geometri. Per poter redigere la pratica, il tecnico deve essere regolarmente iscritto all’albo, deve possedere la partita Iva e rilasciare fattura per prestazione professionale. La fattura è importante ai fini delle detrazioni per la ristrutturazione edilizia e per ragioni fiscali.
In genere una pratica per la CIL viene redatta in pochi giorni.

Dove presentare la Cil a Roma?

La Cil va presentata all’ufficio tecnico del comune. I costi di presentazione dalla pratica dipendono da Comune a Comune.

Se ci si rivolge a un tecnico abilitato, allora, bisognerà calcolare anche il costo della sua parcella che può variare in base alle difficoltà del lavoro stesso ed a eventuali complicazioni determinate dall’immobile stesso.

Quando va presentata la CIL a Roma?

Presentare la Comunicazioni Inizio Lavori prima dell’inizio dei lavori è importante per evitare di incorrere in pesanti sanzioni pecuniarie e amministrative. La CIL può essere presentata anche durante i lavori pagando una piccola multa.

La CIL può essere presentata da chiunque ma è consigliabile rivolgersi ad un tecnico abilitato, per evitare dilungamenti burocratici.

Se vuoi sapere cosa è la CILA, leggi questo articolo

Se vuoi avere una consulenza per presentare una Cil, contatta il nostro studio geometra Roma

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Urbanistica

Perché si deve presentare la SCIA a Roma

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è stata introdotta in Italia con la legge 73 del 2010 e afferisce al campo dell’edilizia. Si tratta di una pratica amministrativa da presentare obbligatoriamente ogni qualvolta si debbano effettuare lavori di ristrutturazione di un immobile, qualsiasi sia la loro entità.

Quando fare la SCIA: esempi

  • Restauro e risanamento conservativo di un immobile
  • Interventi di manutenzione straordinaria che interessano strutture portanti, incremento dei parametri urbanistici e aumento delle unità immobiliari.
  • Interventi di ristrutturazione edilizia leggera come modifiche del volume, dei prospetti e delle superfici. La Segnalazione Certificata di Inizio Attività non consente il cambiamento della destinazione d’uso.
  • Realizzazione di parcheggi a raso o pertinenziali.
  • Frazionamento immobili
  • Interventi di consolidamento degli edifici storici
  • Arredo urbano
  • Frazionamento immobili

Nel caso di piccoli lavori di manutenzione straordinaria all’interno di un appartamento, nel caso si voglia avviare un’affittacamere a Roma, come ad esempio lo spostamento di tramezzi, lavori di pavimentazione o di rifacimento del bagno non occorre presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, in questi casi è necessario produrre la CILA.

Se dovete effettuare dei lavori di ristrutturazione nella Capitale, ecco un piccolo vademecum su come presentare la SCIA a Roma. La Segnalazione Certificata di Inizio lavori deve essere presentata presso l’ufficio tecnico del Municipio di appartenenza. La presentazione deve essere corredata da tutti i documenti necessari per l’esecuzione dei lavori.

La Segnalazione Certificata di Inizio lavori deve essere presentata da un tecnico specializzato che avrà il compito di accertarsi della realizzabilità dell’intervento e auto certificare la presenza di tutti i presupposti di legge.

La Scia nel Comune di Roma va presentata nei seguenti casi specifici:

  • Manutenzione straordinaria su strutture portanti
  • Accertamento di Conformità
  • Restauro e Risanamento Conservativo
  • Parcheggi a raso
  • Parcheggi pertinenziali

Se dovete effettuare dei lavori di ristrutturazione queste sono le informazioni necessarie su quando fare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività e su come presentare la SCIA a Roma. Contattaci per saperne di più.